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DI NOIA: SULL'OPERAZIONE "SANTA TECLA" OCCORRE PRUDENZA POLITICA PDF Stampa E-mail
Scritto da COMUNICATO STAMPA   
Mercoledì 28 Luglio 2010 18:26
Ho preferito aspettare qualche giorno, prima di fare, a mente fredda, qualche mia personale considerazione, sull’Operazione “Santa Tecla”, anche perché, in questi casi, credo sia meglio, specie per chi ricopre Cariche Pubbliche, non affrettarsi a “sparare” sentenze. Mi sembra, invece, importante rimarcare il pregevole impegno delle Forze dell’Ordine e della Magistratura, con la fondamentale azione svolta sul nostro territorio, volta a distruggere una delle più opprimenti cosche, capace di condizionare negativamente l’economia e la società di Corigliano, così come sono vicino ai cittadini ed agli imprenditori che hanno dovuto subire ricatti, violenze e soprusi. Ritengo che quanto accaduto ci abbia (tutti, nessuno escluso) messi di fronte ad una cruda realtà. Il vero problema, ora, a mio parere, per i Consiglieri Comunali di Corigliano, non è chiedere o attendere la dimissioni del Sindaco Straface, quasi come fossero un evento risolutivo o liberatorio. Da cittadini prima e da Membri delle Istituzioni poi abbiamo, innanzitutto, il compito di aspettare il completamento delle indagini, che mi sembrano rigorose e precise, e, solo allora, si potranno tracciare le conclusioni definitive: allo stato attuale, infatti, occorre la massima prudenza. «La disperazione più grave che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere onestamente sia inutile. E questa disperazione avvolge il mio paese da molto tempo», così scrive Corrado Alvaro ne l’Ultimo diario. Le Istituzioni devono fare di tutto per evitare che questa disperazione possa avvolgere le famiglie ed i cittadini di Corigliano. Ecco perchè è necessario avviare, tra tutte le forze politiche e partitiche, ma anche economiche e sociali (Associazioni di Categoria, Ordini Religiosi, Forum del Terzo Settore, Scuole e Sindacati), una riflessione condivisa sulla necessità di creare un fronte comune contro la ‘Ndrangheta: a tale proposito, propongo l’istituzione di un Osservatorio Comunale contro il Fenomeno Mafioso, che permetta un reale rinnovamento culturale del tessuto sociale della Città, fornendo, ai cittadini, diverse tipologie di servizi, tra cui l’importante funzione di ascolto per le vittime della mafia, dando loro assistenza ed aiuto. Dotando la Città di questo Organismo, potremo favorire le condizioni concrete per fare crescere, sul nostro territorio, dei cittadini liberi (il cui presupposto è l’essere liberi, prima di tutto, dal bisogno), e supportare le famiglie di Corigliano (padri, madri, figli, figlie), in questa fase di grande crisi (economica e di valori), a recuperare concretamente il loro diritto di cittadinanza, facendo in modo che esse possano sentirsi realmente parte di un sistema socio-economico inquadrato in una cornice di legalità;  l’Osservatorio, oltre agli strumenti messi a disposizione dalle Associazioni Partner, potrà essere collegato anche ad altri Enti di informazione sul mercato del lavoro, analizzando le possibilità di trovare o creare un’occasione di lavoro dignitosa, evitando, così, a molti abitanti della nostra Città di risolvere il problema della sussistenza andando ad ingrossare le fila dell’esercito degli occupati e dei disoccupati della ‘Ndrangheta, che, anche a Corigliano (diciamocelo con franchezza e senza scandalizzarci), assieme al lavoro in nero, comincia a rappresentare uno sbocco per molte persone, favorendo, unitamente alla diffusa piaga dell’usura, la nascita della cosiddetta “società nella società”. In questo rifiuto di ogni forma di illegalità, e per costruire un percorso comune di Cultura della Legalità sul territorio coriglianese, basato su progetti concreti, anche formativi, finalizzati pure a recidere le radici economiche delle Cosche, anche la Chiesa può essere un importante partner, sull’esempio di quanto è riuscito a realizzare il Vescovo Monsignor Giancarlo Bregantini nella Diocesi di Locri, o, sempre in Provincia di Reggio Calabria, l’Associazione Libera, guidata da Don Luigi Ciotti; in questa prospettiva, un ruolo complementare alla nostra attività potrà avere la creazione di strumenti legislativi opportuni, come il Progetto di Legge presentato qualche giorno fa dal Consigliere Regionale della Lista SCOPELLITI PRESIDENTE, Salvatore MAGARO', Presidente della Commissione del Consiglio Regionale della Calabria contro il fenomeno della mafia, relativo all’istituzione dell'Agenzia Regionale per i beni confiscati alle organizzazioni criminali in Calabria, che prevede anche la costituzione di un fondo regionale di rotazione per estinguere le ipoteche, che, eventualmente, gravino sui beni confiscati, e di un fondo di garanzia per facilitare l'accesso al credito degli assegnatari.  E’ un lavoro importante che ci attende, ed è di questi argomenti, ed in questi termini, che occorrerebbe discutere, con forte senso di responsabilità e puro spirito di servizio, in un Consiglio Comunale monotematico sulla Legalità (valore rispetto al quale non dovrebbe esserci né una maggioranza, né una minoranza), che mi auguro venga convocato al più presto.